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EPISODIO 5 –  IL MIO SPORCO SEGRETO
Vivere con una vagina impenetrabile

Il “vaginismo” dalla prospettiva di chi lo prova è vissuto come uno “sporco segreto”, un qualcosa da nascondere e di cui vergognarsi. Concretamente quello che succede è che nella vagina di alcune persone non entra niente, né dispositivi di igiene mestruale, né ecografi, né oggetti, né parti del corpo proprie o altrui.

La condizione di vaginismo esprime pienamente quanto i meccanismi muscolari siano correlati alle emozioni, ai pensieri e ai comportamenti delle persone e rinforza il concetto espresso nella puntata precedente per cui la vagina è si potenzialmente penetrabile, meccanicamente penetrabile, ma la sua penetrazione è frutto di diversi meccanismi che vanno ben oltre la componente biologica e ricadono nel funzionamento cognitivo, emotivo e sessuale di una persona. 

Nella quinta puntata di Brucia si riflette infatti, insieme alla psicosessuologa Dott.ssa Alice Bellini, su quali siano le emozioni prevalenti di chi si trova in una condizione simile a quella descritta sopra (ovvero: la paura e il disgusto) e quali siano i pensieri, i meccanismi muscolari e i comportamenti che mantengono il funzionamento della persona in tale condizione (spoiler: un circuito che si autoalimenta di paura ed evitamento). Il disgusto è un’emozione primaria dallo scopo difensivo: ci difende da ciò che consideriamo contaminato, sporco, impuro ed ha quindi la funzione di proteggere la persona da qualcosa. 

Ma, essere una persona con impossibilità di penetrazione vaginale, è di più: significa confrontarsi con il pensiero di essere sbagliate, di non essere adatte alla sessualità o alle relazioni affettive ed è molto probabilita che il senso di colpa o la vergogna derivanti da tale condizione possano inibire le persone nel chiedere aiuto quando invece, con un supporto professionale e la volontà di guardarsi dentro, riprendere controllo della propria vagina è assolutamente possibile.

Una puntata profonda che affronta anche il tema del trauma e lo stigma che esso porta con sé; una puntata critica rispetto alla concettualizzazione medica di tale condizione, che ha sempre guardato il problema da una prospettiva fallocentrica e fallonormata. Insomma: nella quinta puntata di Brucia si prova a guardare il vaginismo non tanto come a una non possibilità della vagina di esprimere una funzione ma piuttosto a quale sia il vissuto interno delle persone che ne soffrono.