EPISODIO 3 – NON E’ COLPA DELL’IPERTONO
Perché parlare di ipertono non ha senso
Se avete ascoltato le prime due puntate di Brucia ormai vi sarà chiaro che la paura è una delle attrici protagoniste dell’esperienza di avere dolore pelvico. Il range delle paure che comunemente esperiscono le persone con vulvodinia varia dall’avere una patologia grave ai propri genitali al non poter più essere in grado di esprimersi in una dimensione sessuale, passando per l’avere i muscoli del pavimento pelvico irrimediabilmente troppo contratti.
Il pensiero che i muscoli siano troppo contratti è spaventoso perché spesso, sulla base di questa affermazione, i sanitari forniscono indicazioni comportamentali privative: non accavallare le gambe, non fare squat e addominali, non sollevare pesi, non andare a correre, non stare troppo seduta eccetera eccetera. In aggiunta alle privazioni rispetto al movimento corporeo, alle posture, e all’attività fisica, spesso si aggiunge l’informazione che il sesso penetrativo possa, di per sé, inasprire la condizione di “ipertono”, senza fornire alle persone adeguati strumenti per mantenere contatto con la propria sessualità e favorendo così l’ingresso in un vortice che abbassa sempre di più la soddisfazione sessuale delle persone. Anche la sessualità penetrativa diventa così spaventosa e i livelli di paura e di minaccia schizzano alle stelle. Tutto ciò è sostenuto dall’idea che l’ipertono sia una condizione di “stato” dei muscoli, e non di “risposta”.
Nella terza puntata di Brucia, insieme al collega Dott. Fabio Bernardi fisioterapista specializzato nel trattamento di disturbi muscoloscheletrici e di dolore persistente, cerchiamo di spiegare perché pensare che il dolore pelvico sia legato all’ipertono è inesatto ma soprattutto come funzionano i muscoli del pavimento pelvico. E’ arrivata l’ora di esplorare la relazione esistente tra paura, muscoli e sesso penetrativo con un obiettivo molto chiaro, anzi due: far tornare le persone a sentirsi attive e in controllo del proprio corpo e chiarire cosa dovrebbe contenere un percorso di riabilitazione del pavimento pelvico moderno e basato sulla persona.
